sabato 18 settembre 2010

Come si scrive un CV all'estero? 1° Parte

Il CV non e' il riassunto della propria vita, tanto meno quella della vita lavorativa di una persona. Non ha come scopo far vedere quante cose abbiamo fatto, anche se questo metodo viene purtroppo ereditato dal nostro paese.


Non so se e' di vostro interesse, ma vorrei poter dire qualcosa riguardo il CV, poiche' mi ritrovo tra le mani CV pietosamente formattati, inviati da persone italiane che vorrebbero venire qui a lavorare.


A Roma una donna, dopo aver parlato per qualche minuto delle mie esperienze in ambito di procedure web con tecnologie Microsoft, mi chiese se avessi mai usato HTML, sottolineando che non era scritto sul mio CV. La storia suona bizzarra, (come chiedere ad Alonso se abbia mai guidato una Vespa), ma da quel giorno ho iniziato a prendere sul serio lo scrivere il mio CV.


Ricordo che al termine di quel colloquio tornai a casa e feci le 4 di notte, nel tentativo di scrivere qualcosa che non fosse solo completo, ma utile a chi lo avesse avuto tra le mani. Internet come oggi anche 4 anni fa, fu un utile strumento su come e cosa poter scrivere. Esistono moltissimi siti che aiutano, spiegano, consigliano, pubblicano esempi, da Monster a CVEngine.


Basta anche cercare sul Web qualcuno che fa il tuo stesso lavoro, che pubblica su pagine web il proprio CV. Con quest'ultimi magari si cerca di copiarne la forma, perche' spesso chi pubblica il CV nel proprio sito tende ad usare qualche riga in piu'.

La mattina dopo andai al lavoro, feci vedere il mio CV al mio capo progetto per avere conferma che fosse OK, per poi andare dalla responsabile delle risorse umane della mia societa' a consegnarle il CV scritto quella notte, chiedendo se avesse potuto usarlo per le volte successive.
All'epoca in cui ero ancora uno stagista, la mia responsabile aveva tra le varie mansioni, il compito di intervistarci e scrivere i nostri CV, in modo che qualcuno ci potesse assumere.

Quindi quando mi presentai come la mia prima versione del mio CV, convinto che fosse migliore di quella redatta da lei, pretese giustamente dei chiarimenti. Al termine della mia storia lei, zittita e sconsolata prese il mio CV e ci rilavoro' sopra.


In conclusione, un CV e' personale, e una professionista come la mia responsabile puo' escludere alcuni dettagli.
Siamo noi poi che lo rendiamo completo.







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