mercoledì 20 luglio 2011

Vivere in Nuova Zelanda. Un informatico con la tavola da surf.

Lui si chiama Claudio Contin. Nato e cresciuto a Bergamo, ora si trova Wellington in Nuova Zelanda per seguire una sua grande passione: il surf.


Come mai hai scelto di studiare informatica?
Dopo aver ottenuto il diploma di geometra, ho deciso di studiare informatica per la passione che avevo gia' da bambino per computer e tecnologia. Ho completato la laurea triennale in Comunicazione Digitale nel 2003 presso l'Università degli Studi di Milano; nel 2005 ho completato un master universitario di primo livello presso il Cefriel, organizzato dall'Universita' degli Studi di Milano. In Italia ho lavorato come programmatore web Java e sistemista Windows/Lotus Notes mentre studiavo per la laurea. Finita la laurea, ho lavorato come sistemista Windows presso una società vicino a dove abitavo, poi ho cominciato il master e ho dovuto licenziarmi (il master richiedeva presenza full time, ogni giorno). Finiti gli studi, ho lavorato come "contrattista" a partita iva; ho lavorato su diverse tipologie di progetti, da sicurezza, a installazioni server Linux, a sviluppo web Java e PHP.

Quali sono state la ragioni che ti hanno spinto a vivere all'estero?
Voglia di cambiamento, nuove avventure, stanco della situazione stagnante italiana, piena di opportunisti, dove la meritocrazia non esiste.

Come sei arrivato in Nuova Zelanda?
Ho scelto la Nuova Zelanda, perche' dalle informazioni che avevo raccolto, mi sembrava un paese con tante possibilta' lavorative nel settore; inoltre avevo intenzione di imparare il surf, ed essendo patito di sci e snowboard, ho optato per questa opzione. All'inizio ho vissuto in condivisione in case con altre persone, ma dopo qualche mese sono andato a vivere con una ragazza con cui avevo iniziato una relazione e che ora e' diventata mia moglie; abbiamo comprato casa da un annetto.

Che siti ci suggerisci per cercare un lavoro ed un alloggio?
Esistono molti siti web per questo tipo di ricerca. www.trademe.co.nz e' il più comune qui, e' l'eBay neozelandese e praticamente va bene per tutto, ricerca della casa, del lavoro, fino alla compravendita di cose nuove o usate. Un altro sito importante  il  per lavoro e' seek.co.nz , più altri siti di agenzie di lavoro. Oppure la absoluteit.co.nz che e' la più specializzata in IT.

Come ti sei sentito quando hai scelto di partire?
Felice, pieno di adrenalina, curiosità di vedere questo paese e di come si vive cosi' lontano dall'Italia. Col tempo pero' un po' di nostalgia per la famiglia e gli amici si e' fatta sentire, ma non mi son mai pentito della scelta che ho fatto e lo rifarei senza ripensamenti se potessi tornare indietro.

Parlavi già inglese quando sei arrivato?
Il mio livello d'inglese non era malissimo quando sono arrivato, ma l'accento locale e' molto particolare, e devo confessare che dopo 4 anni qui, a volte ho ancora difficoltà a capire; mi consola che non sono l'unico pero' :)

Come sei riuscito a trovare lavoro?
Trovare lavoro non e' stato particolarmente difficile; essendo arrivato con un working holiday visa, avevo la possibilità di lavorare per 3 mesi consecutivi per una societa'. Una di queste mi ha dato un'opportunità come sviluppatore PHP, e dopo 3 mesi mi hanno sponsorizzato per il visto. Lo stipendio era molto mediocre, soprattutto per i salari IT locali, ma essendo arrivato da poco mi ero adattato.
Nel giro di anno comunque avevo cambiato già 2 lavori e nel frattempo mi avevano rilasciato il visto da residente, quindi cambiare lavoro una volta residente e' decisamente molto più facile, non essendoci più limitazioni di visti.

E’ stato difficile socializzare con i Neozelandesi?
Socializzare non e' difficile, i kiwi sono abbastanza freddi, ma se li conosci un po', in poco tempo si aprono molto.

Ora di cosa ti occupi?
Mi occupo principalmente di sviluppo web (Ruby on Rails al momento).
Ho lavorato per più di 2 anni per Terralink come sviluppatore web (PHP e Ruby on Rails) in ramo GIS e property informations. Ho cominciato da ieri un nuovo lavoro, sempre come sviluppatore web Rails, presso Sharesight. Ho competenze anche in altri ambiti, ma diciamo che oramai tendo molto più alle tecnologie web che altro.

Senti che ci sono delle differenze sostanziali nella qualità dei progetti svolti all'estero rispetto all'Italia?
In generale, qui ho trovato una professionalità e passione che in Italia non mi e' mai capitato di vedere. I progetti su cui ho lavorato in Italia sono molto "campi per aria", poco tempo, niente "code check", niente "unit tests"/"functional test"; progetti sono spesso sviluppati sotto stress, per tempo e budget.
Qui invece c'è mota attenzione ai dettagli, si discute ogni modifica / aggiunta al prodotto prima di svilupparla, non si fa nulla di fretta e furia, si ha la possibilità di sperimentare nuove tecnologie; ogni giorno si impara qualcosa di nuovo.

Consiglieresti mai a qualcuno di lavorare in Nuova Zelanda?
Lo consiglierei si, ma dipende in che ramo. I salari in media sono molto bassi, ad esclusione di pochi settori, compreso l'IT; anche l'IT di per se e' molto vario come salari, per esempio i graphic designer web hanno salari inferiori rispetto a sviluppatori, sistemisti.

Cosa pensi dell’Italia?
In Italia c'è buon cibo, tanta cultura, tanta storia, tanta arte, il clima e' migliore, si e' vicini a tutti gli stati europei, in poche ore si va in tantissimi posti, ma la mentalità delle persone e' ancora molto ma molto chiusa, e la situazione economica e sociale e' quello che e'.

Cosa pensi invece della Nuova Zelanda?
Qui c'è tanto verde, la natura e' stupenda, la vita e' molto rilassante, orari lavorativi flessibili (per esempio il comincio alle 8 e alle 4.30 di pomeriggio ho finito), persone da ogni parte del mondo, tanta integrazione, buoni servizi pubblici. Ma se non ami sport e natura c'è poco da fare, le città sono piccole, si e' lontano da tutto, c'è parecchia criminalità (non organizzata, quasi sempre legata a abuso di alcool), abuso di alcool appunto (il modo di divertirsi dei locali a volte e' penoso, a parte ubriacarsi non sanno che fare). Inoltre qui non c'è un clima continentale, il tempo e' cambia constatemene come pure la temperatura. D'estate non fa mai molto caldo (non più di 23 o 24, a meno che non vai sopra Aukland, al nord, dove c'è un clima più tropicale). Mentre gli inverni sono molto piovosi, dove sono io per esempio la temperatura invernale può essere dai 5 ai 12 gradi, e il vento può essere molto forte.

Torneresti mai in Italia?
Tornerei per la famiglia e gli amici, ma non credo che nel breve termine abbia intenzione di tornarci.

E' vero che una volta all'estero, quando si ritorna si aprono molteplici opportunità per l'Italia, o e' solo una leggenda?
Ho recentemente fatto questa domanda ad una ragazza che ha lavorato un anno in Australia, e mi ha assicurato che questa cosa e' solo una leggenda. Non saprei pero', magari per altri e' stato diverso.

Cosa farai in futuro?
Difficile rispondere. In Nuova Zelanda voglio restare altri 2 o 3 anni, almeno fino a quando mi daranno la cittadinanza (un paio di anni ancora). Mia moglie e' cinese, abbiamo intenzione di provare a vivere in Cina per qualche anno, poi vedere dove stabilirci (definitivamente? non so). I cittadini neozelandesi possono vivere e lavorare in Australia liberamente, quindi in teoria quella sarebbe un'opzione. A me piacerebbe tornare in Europa comunque, ma difficile pensare e pianificare ora. Il mondo e' grande e opportunità credo ce ne siano ovunque.


Anche voi sognate la vita sportiva a contatto con il mare e la natura?
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